Umbria Italy
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UMBRIA

I nostri tour si sviluppano in tutta la regione UMBRIA avendo come punto di partenza la splendida cittadina di Todi.
Todi offre al viaggiatore arte, cultura, eventi e manifestazioni insieme ad una gustosa e genuina cucina locale accompagnata da rinomatissimi vini.

Grazie alla posizione geografica, proprio al centro dell’Umbria, Todi consente di raggiungere facilmente le più caratteristiche e suggestive località della regione in poco tempo.

L'Umbria - Cuore Verde d’Italia

Situata nel cuore d'Italia, con i suoi 8.456 km² di superficie e 815.000 abitanti, è una tra le più piccole regioni italiane. Confina a nord con la Toscana e a Sud con il Lazio. Ha due province Perugia, il capoluogo, e Terni.

Il suo territorio è per il 70% collinare ed offre una grande varietà di caratteri morfologici e paesaggistici e il susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani e pianure, che attraversano la regione da ovest a est, costituiscono la caratteristica geografica dominante.

La dolcezza del paesaggio, la natura ancora incontaminata e la sua posizione geografica centrale ha valso all’Umbria l’appellativo di ‘Cuore Verde d’Italia’ .

Meta del Grand Tour

Terra di transito quasi obbligata lungo la strada che conduce a Roma l’Umbria rivestiva per i Grandi Viaggiatori dei secoli XVIII° e XIX° un ruolo centrale in tutti gli itinerari. Il pittoresco ed il sublime, aspetti fondamentali dell’estetica del paesaggio dell’epoca, sono presenti in Umbria ancor oggi come lo furono allora.

L’UMBRIA ALLA RIBALTA

Recentemente l’Umbria è stata indicata come meta turistica da numerosi e prestigiosi giornali stranieri, tra cui il New York Times, che consiglia vivamente, in un articolo di aprile 2007, ai propri lettori di passare le vacanze nelle "dolci colline e vecchie cascine" umbre.
In Australia e negli Stati Uniti, invece, il libro della scrittrice americana Marlena de Blasi "An Umbrian Love Story" (già uscito negli Stati Uniti con il titolo di "The Lady in the Palazzo: my home in Umbria") pubblicato nella primavera del 2007, ha riscontrato un enorme successo.
La de Blasi, già autrice di altri due libri sulle bellezze del nostro paese, “Thousand Days in Venice” e “Tuscan Secrets”, in “An Umbrian Love Story” racconta del suo trasferimento proprio ad Orvieto, dopo due anni passati a San Casciano, in Toscana.

LA STORIA

La regione venne abitata in epoca protostorica dagli Umbri, popolazione dalla quale deriva, appunto, l’attuale nome, e dagli Etruschi. Nel 295 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la via Flaminia (220 a.C.), i cui resti sono ancora visibili. Presso il lago Trasimeno, ebbe luogo la famosa battaglia durante l'invasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica.

Il territorio della regione, dopo la fine dell'impero romano vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione del longobardo ducato di Spoleto (indipendente tra il 571 e la metà del XIII secolo). Carlo Magno conquistò la maggior parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le città conquistarono una certa autonomia e furono spesso in guerra tra loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra Guelfi e Ghibellini.

Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla fine del XVIII secolo. Con le vicende successive alla Rivoluzione francese fece parte della Repubblica romana (1789-1799) e dell'Impero napoleonico (1809-1814). Nel 1860 a seguito dei moti risorgimentali la regione entrò a far parte del Regno d'Italia.

TERRA DI SANTI

L'Umbria è nota anche per i numerosi santi che vi ebbero i natali. A Norcia nel 460 d.C. nasce S.Benedetto, il fondatore del monachesimo occidentale. I monasteri più importanti della regione sono San Pietro a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.

Nel XIII secolo ad Assisi nacquero san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto e Cimabue nella basilica, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone, seguace di san Francesco e fra i primi poeti a comporre versi in ‘volgare’, l’antica lingua italiana.

Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastero di santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma e conosciuto in tutto il mondo come patrono degli innamorati.

L’ARTE

Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del grande fervore religioso, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura con esponenti del calibro di Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino (1445-1523) e Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio (1454-1513).

GASTRONOMIA

La storia ha ovviamente influenzato l'Umbria anche da un punto di vista gastronomico. Gran parte della regione fu infatti abitata dalla civiltà degli Etruschi prima e dei Romani successivamente. Queste civiltà hanno avuto un’influenza notevole sulla tavola umbra, evidente ancor oggi nell’ampio uso di legumi e di cereali, soprattutto frumento e farro che sono alla base di molte ricette antiche.

Durante il Medioevo, la cultura gastronomica era detenuta dai monasteri dove venivano realizzate pietanze gustose e dove si dava molta attenzione alla lavorazione dei prodotti e alla parsimonia, ossia al fare “molto con poco”.

La grande osservanza delle "vigilie", dei periodi in cui la Chiesa imponeva di mangiare poco e di evitare la carne, ha certamente influenzato la cucina quotidiana che ricorre anche oggi a ortaggi, erbette, erbe aromatiche e a prodotti dei laghi umbri.

Nella cucina tradizionale si possono apprezzare tra le varie zone geografiche sottili differenze e sfumature nelle pietanze, che evidenziano la specificità delle diverse realtà locali, vicine, simili, ma non identiche.

ARTIGIANATO

L'artigianato ha conservato le tradizioni ed i modi di produzione antichi.Le origini risalgono al Medioevo ma è ovviamente nel Rinascimento che queste "Arti minori" raggiungono il massimo splendore. Diventano famose le ceramiche di Deruta, le majoliche di Gubbio e di Gualdo Tadino, la produzione del ferro battuto di Città della Pieve, Gubbio, Assisi, Cascia, Magione e Montone. I tessuti di Perugia acquistano rinomanza e pregio, così come i tovagliati ed i merletti di Orvieto, il ricamo di Assisi e di Città di Castello e l'arte dell'intaglio diffusa in tutta la regione.


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